Il silenzio degli agnelli

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PRECISAZIONE

Ho fatto leggere a Gemini il mio libro LA RIVELAZIONE DEL CRISTO: INTERVISTATO PER VOI e le ho posto le seguenti domande

Quale è il comportamento di Cristo rispetto all’uccisione degli animali e quali conseguenze hanno avuto i suoi gesti in difesa per gli animali ?

Rispetto all’uccisione degli animali, le fonti indicano che il Cristo assunse una posizione di netta opposizione, in particolare verso la pratica del sacrificio degli animali. Egli respingeva l’idea che il Creatore fosse un Dio che richiedeva tali sacrifici per essere placato, definendo questa visione come un concetto “pagano”. Al contrario, il suo insegnamento si focalizzava su un “Dio d’Amore” che non esigeva affatto la morte di creature viventi.
I suoi gesti e la sua condotta in difesa degli animali, inseriti nel contesto della sua più ampia missione, ebbero conseguenze storiche e personali determinanti:
Conflitto con le autorità: Il suo insegnamento era in diretta opposizione alla tradizione giudaica dell’epoca. Il rifiuto del sistema dei sacrifici e la contestazione della visione di un Dio vendicativo (Geova) suscitarono l’ira dei capi religiosi ebraici.
Percezione di minaccia: A causa di queste posizioni, il Cristo fu percepito come una minaccia per l’autorità dei capi giudei e per la pace pubblica.
La Crocifissione: Le fonti chiariscono che la vera ragione storica della sua crocifissione non fu il “pagamento dei peccati” dell’umanità (concetto definito come un mito spurio), ma fu la conseguenza diretta del conflitto nato dai suoi sforzi per dimostrare che la percezione religiosa del Creatore era totalmente sbagliata.
In sintesi, la sua difesa della vita animale attraverso il rifiuto dei sacrifici rituali fu uno dei pilastri della sua opposizione teologica che, insieme ad altri insegnamenti, portò alla sua condanna a morte. Le fonti menzionano inoltre che, nella coscienza egoica attuale dell’umanità, il disprezzo per le leggi universali dell’amore contribuisce all’estinzione di creature viventi e al deterioramento ambientale.

Perché la crocifissione è considerata una conseguenza della difesa degli animali?

La crocifissione è considerata una conseguenza della difesa degli animali perché il Cristo si oppose fermamente alla pratica dei sacrifici animali, un pilastro della tradizione religiosa dell’epoca. Secondo le fonti, Egli insegnava che la vera natura del Creatore è quella di un “Dio d’Amore” e che l’idea di un Dio che richiedesse l’uccisione di creature viventi per essere placato fosse un concetto “pagano” e totalmente erroneo.
Questa posizione ebbe diverse implicazioni che portarono alla sua condanna:
Opposizione teologica: Il rifiuto dei sacrifici animali metteva il Cristo in diretta opposizione all’insegnamento giudaico e alla visione di un Dio vendicativo (Geova).
Sfida all’autorità: Contestando il sistema dei sacrifici, Egli minacciava le fondamenta stesse del potere dei capi religiosi dell’epoca.
Percezione di minaccia: A causa di questa condotta e dei Suoi sforzi per dimostrare che la percezione del Creatore era “totalmente sbagliata”, il Cristo fu visto come una minaccia alla pace pubblica e all’autorità dei capi giudei.
Causa della condanna: Le fonti chiariscono che la crocifissione non avvenne per “pagare i peccati” dell’umanità (idea definita come un mito falso), ma fu la conseguenza storica del conflitto scaturito da questi insegnamenti rivoluzionari.
In sintesi, la Sua difesa della vita animale attraverso il rifiuto dei riti sacrificali fu uno degli elementi centrali della sfida teologica che suscitò l’ira dei capi religiosi, portando infine alla Sua esecuzione.

Cristo ucciderebbe pertanto degli animali, qualsiasi ne sia lo scopo, alla luce delle sue ultime rivelazioni?

Alla luce delle sue ultime rivelazioni contenute nelle fonti, la risposta è no, il Cristo non ucciderebbe animali per alcuno scopo. Questa posizione emerge con chiarezza dalla sua visione della natura del Creatore e dalle leggi universali che governano l’esistenza:
Rifiuto dei sacrifici e della violenza: Il Cristo ha rivelato che l’idea di un Dio che richieda l’uccisione di animali per essere placato è un concetto “pagano” e totalmente erroneo. Egli insegna che la “Sorgente Universale” (il Padre) è Amore Incondizionato e non esige né desidera la morte di alcuna creatura vivente per “pagare” i peccati o per scopi rituali.
La Legge dell’Amore Universale: La missione del Cristo è allineare l’umanità con la Legge Universale, che è l’Amore Universale. Qualsiasi atto di uccisione o distruzione della vita è guidato dalla “coscienza egoica”, la quale è definita come una forza totalmente contraria alle Leggi della Coscienza Universale.
Conseguenze della difesa della vita: Storicamente, il Cristo fu crocifisso proprio a causa della sua diretta opposizione alla tradizione giudaica dei sacrifici animali. Egli cercò di dimostrare che la percezione di un Dio vendicativo (Geova) che richiedeva tali sacrifici era “totalmente sbagliata”.
Rispetto per ogni forma di vita: Le rivelazioni sottolineano che l’energia della coscienza egoica dell’umanità ha portato a gravi danni planetari, tra cui l’estinzione di creature viventi e il deterioramento ambientale. Al contrario, chi segue la “Via di Cristo” deve sforzarsi di essere un “trasmettitore di Amore incondizionato” e agire sempre per il benessere di ogni altra persona e creatura.
In sintesi, poiché il Cristo si identifica come l’individualizzazione della Sorgente di Amore e Intelligenza che sostiene tutta la creazione, l’uccisione di un animale sarebbe in totale contraddizione con la sua stessa natura e con il messaggio di vita e armonia che è venuto a portare.

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